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Parli al cellulare? Attento a dove metti i piedi

CREA UN FENOMENO DEFINITO «CECITÀ ATTENTIVA»

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Un esperimento dimostra che il telefonino non è «pericoloso» solo quando si è al volante

MILANO - Non solo guidare, ma anche un compito semplice come camminare da un punto all’altro di una piazza può risultare disturbato se si sta contemporaneamente parlando al cellulare. Lo indica una ricerca realizzata da un gruppo di psicologi della Western Washington University, guidati da Ira Hyman, che è stata pubblicata sulla rivista Applied Cognitive Psychology. In particolare, in questa situazione si manifesta quella che gli psicologi chiamano la “cecità da disattenzione”, un fenomeno a causa del quale l’individuo che cammina e contemporaneamente parla al cellulare non arriva a percepire stimoli nuovi o inaspettati che si presentano davanti ai suoi occhi.

IL CLOWN - Nel caso specifico di questa ricerca, il curioso elemento inaspettato era rappresentato da un clown vestito in maniera sgargiante e con un vistoso naso rosso, che sul suo uniciclo, seguendo le istruzioni ricevute dagli psicologi, andava incontro a chi stava camminando e telefonando. I ricercatori hanno preso come area di sperimentazione un’ampia piazza centrale a Washington, nella quale passano tutti i giorni molte persone. Poi hanno sistemato in posizione strategica degli osservatori che individuavano tra le persone che entravano nella piazza quelle che parlavano al cellulare, quelle che ascoltavano in cuffia un lettore Mp3, quelle che erano in coppia e stavano parlando, e infine quelle che erano dei semplici pedoni. Per ciascuna di queste persone sono stati rilevati gli stop nella marcia, il numero dei cambi di direzione, i serpeggiamenti, gli episodi in cui qualcuno ha inciampato, le collisioni e le quasi-collisioni con gli altri pedoni. In una seconda sezione della ricerca, invece, dopo che il clown sull’uniciclo aveva attraversato la piazza, sono state fermate le persone appartenenti ai quattro gruppi già indicati, per chiedere loro se avessero notato niente di inusuale nella piazza.

TELEFONO PEGGIO DEL LETTORE MP3 - Le prestazioni peggiori sono state proprio quelle di coloro parlavano al cellulare, visto che hanno fatto rilevare il maggior numero di collisioni, serpeggiamenti, stop e altre anomalie di marcia, e che solo il 25 per cento di loro ha notato il clown, rispetto al 51 per cento dei semplici pedoni, al 61 per cento di quelli che avevano le cuffie dell’Mp3, al 71 per cento di quelli che erano in coppia. «Una possibile spiegazione dell’effetto della conversazione al cellulare è che essa può causare un particolare assorbimento di risorse attentive» spiegano gli autori della ricerca, «creando così la cecità da disattenzione». Ma c’è di più, dal momento che l’assorbimento di queste risorse attentive non viene registrato dalla persona, che quindi non si rende conto di avere delle performance ridotte. Un aspetto che non è da trascurare ai fini della sicurezza, quando si tratta di attraversare una strada trafficata o di camminare in un’area nella quale si muovono non solo pedoni, ma anche mezzi motorizzati.

Danilo di Diodoro


(Corriere della sera, 07 settembre 2010)

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