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Brambilla: proposta di legge per togliere gli animali nei circhi

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"La coscienza degli animali" è un movimento per contrastare ogni forma di maltrattamento nei confronti degli animali

«Con la deputata Gabriella Giammanco, membro del nostro comitato ministeriale per la creazione di un'Italia "animal friendly", e con il prezioso aiuto della Lav, abbiamo depositato una proposta di legge per la dismissione graduale dell'uso degli animali dei circhi»: lo annuncia in una nota il ministro del turismo Michela Vittoria Brambilla.
«Io ho un bambino di 5 anni e non lo porterò mai a vedere un circo che utilizzi gli animali, costretti ad addestramenti con la frusta, a torture anche psicologiche, a una vita itinerante», spiega il ministro. Sottolineando che «questa proposta, che si ispira a principi etici, non vuole affossare lo spettacolo circense: alcuni circhi contemporanei, pensiamo al Cirque du Soleil, offrono show impressionanti e meravigliosi, caratterizzati da artisti che sfidano i loro limiti e mostrano la loro abilità frutto di un duro e volontario allenamento. Ma gli animali non scelgono di esibirsi, non scelgono di allenarsi e di vivere in una gabbia in giro per il mondo».
Per questa ragione, «proprio perchè non ci sono solo i circhi a maltrattare gli animali», il ministro ricorda di aver dato vita, assieme a Umberto Veronesi, a un movimento che si chiama "La coscienza degli animali", con un manifesto sottoscritto già da più di 125 mila persone, «in cui si intende contrastare ogni forma di maltrattamento nei confronti di tutte le creature viventi, dall'abbandono di Fido alla caccia, dal loro utilizzo per esperimenti di laboratorio agli zoo vecchia maniera, dalle pellicce allo sfruttamento degli animali da carne, che fanno una vita e una morte atroce. Pensiamo solo alla strage degli agnelli e dei capretti a Pasqua. Come è noto io non mangio carne - conclude Brambilla - perchè penso che non si possa dire: amo gli animali ma ogni tanto ne mangio qualcuno».

(LAZAMPA.it, LA STAMPA, 28/6/2011)

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