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Anche gli uccelli possono….

“pensare”, “ricordare” e “imparare”

 

StampaItaliana A sessant’anni dalla prima

ricerca, i risultati dimostrano

una somiglianza di funzioni

con cervello umano

Gli uccelli possiedono la neocorteccia celebrale, proprio come gli umani. Questa la scoperta effettuata da parte dei ricercatori dell’Università di Chicago. 

È la sede della memoria, dell’apprendimento, quindi delle forme del pensiero. 

Le zone indagate da questa analisi erano già state sondate negli anni ’60 dal neuroscienziato Harvey Karten: il ricercatore, al tempo, aveva ipotizzato un’origine evolutiva simile a quella umana, notando che la neocorteccia dei mammiferi e la struttura neurologica degli uccelli provengono dalla medesima regione embrionale dell’encefalo, chiamata telencefalo.  

Nel corso della crescita, le medesime regioni delle diverse specie assumono forme distinte: la neocorteccia umana si organizza in strati, la cresta dei volatili invece si struttura in nuclei.  

Con l’aiuto di alcuni marcatori molecolari, cioè piccole particelle utili all’individualizzazione di fenomeni chimici o fisici, i ricercatori sono riusciti a dimostrare che le strutture sviluppate, pur avendo forme diverse, svolgono le stesse funzioni.  

Tale scoperta potrebbe consentire di studiare i neuroni di alcuni uccelli come modelli per lo sviluppo embrionale, con la possibilità di aiutare le ricerche per le disfunzioni neurali che portano paralisi, cecità o sordità.

 

(La Stampa, LAZAMPA, 3/10/12)

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