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Gli elefanti comunicano tra loro per evitare le resse

 

StampaItaliana I messaggi consentono agli animali

di interagire anche a grandi distanze

Barriti specifici sono quelli che la matriarca di un gruppo di elefanti lancia nel momento in cui deve comunicare al branco che è giunta l’ora di spostarsi da un luogo ad un altro.  

«Questi messaggi vocali facilitano la comunicazione nel branco e aiutano a coordinare meglio le operazioni di gruppo. Il barrito dimostra come i gruppi sociali si organizzano attraverso differenti vocalizzazioni tra i leader del branco, utilizzate in maniera strutturata e consapevole. Messaggi che non risultano efficaci soltanto nei movimenti di massa, come l’allontanamento collettivo da una fonte d’acqua, ma anche in situazioni di pericolo o necessità come quando un cucciolo è ferito o un componente della famiglia ha bisogno di aiuto», testimonia O’Connell-Rodwell, il coordinatore della ricerca compiuta dalla Standford University, che ha osservato i comportamenti di trecento elefanti africani rimasti allo stato selvaggio per vent’anni nell’area di Mushara in Namibia. 

I risultati dello studio hanno anche dimostrato che i barriti servono ai diversi gruppi anche per comunicare tra loro, infatti tale accortezze si trasformano anche in vibrazioni che gli animali sono in grado di percepire. L’obiettivo è quello di allertare i diversi gruppi famigliari in modo da evitare la ressa di grandi corpi in un medesimo abbeveratoio contemporaneamente.  

Lo stesso coordinatore ha dichiarato di aver visto un affollamento di circa 250 esemplari una sola volta, testimoniando la visibile difficoltà di coordinamento riscontrata dai clan.

 

(La Stampa, LAZAMPA, 5/10/12)

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